Una volta mi hai chiesto: "E' meglio vivere di rimpianti o di rimorsi???"
Ed io non ti ho saputo rispondere. E tu hai scelto i rimpianti, e hai scelto per tutti e due...
Sono passati anni, ed eravamo sempre lì, vicini.
E abbiamo capito che tutti i rimorsi di questo mondo non avrebbero annullato il rimpianto che sentivamo dentro. E abbiamo scelto i rimorsi, e lo abbiamo fatto insieme.
Oggi. Quanti anni sono passati?? Ventisette. Una vita.
Non riesco a stare con te, perchè è come se tu non ci fossi, ma odio l'idea di stare senza di te.
E allora ho scelto. Ho scelto i ricordi.
Soprattutto quello del tuo mutismo e quel "Va bene..."
che non so se sia stato un gesto di amore... e forse non lo saprò mai...
Comunque sia, sappi che ti ho amato...
venerdì, marzo 10, 2006
La scelta
Pubblicato da
io solo io...
alle
3:24 PM
0
commenti
sabato, marzo 04, 2006
Alfabetizzazione informatica.....
Qualche tempo fa, ho pubblicato un post sul mio blog di MSN in cui riportavo alcune notizie su quello che si sta facendo in Italia per creare una nuova mentalità rispetto all'uso privato e anche di riflesso pubblico del PC. Ovviamente la mia era una critica, perchè ritengo irrazionali certe 'azioni' (e oserei dire solo propagandistiche ed elettorali), se rapportate alla situazione istruzione-scuola del nostro paese.
Oggi ricevo da un amico canadese una serie di 'storielle' di vita vissuta e relative a quel paese che è da tutti ritenuto all'avanguardia in questo settore. E le pubblico dopo averle tradotte in italiano e le dedico ad un caro amico, che chiamo 'smanettino' prendendolo in giro per la sua imbranataggine informatica....
1. La Compaq sta considerando di cambiare il comando 'Press any key' (premere qualsiasi tasto) in 'Press return key' (premere il tasto Invio) a causa del flusso di chiamate che chiedono dove si trovi il tasto 'any'
2. Il supporto tecnico AST ha ricevuto una chiamata in cui il cliente si lamentava del fatto che il suo mouse era difficile da controllare a causa della copertura antipolvere. La copertura si è rivelata essere il sacchetto di imballaggio del mouse.

3. Un altro cliente Dell ha chiamato dicendo che il suo computer non riusciva a inviare nessun fax. Dopo 40 minuti di ricerca delle possibili cause, il tecnico ha scoperto che il cliente stava cercando di inviare un foglio tenendolo di fronte al monitor e premendo il tasto 'invio'
4. Ancora un altro cliente Dell, ha chiamato per lamentarsi che la sua tastiera non funzionava più. L'aveva pulita per bene mettendola nella vasca da bagno con acqua e sapone e lasciandola a bagno per un giorno, quindi aveva smontato tutti i tasti e li aveva puliti uno per uno.
5. Un tecnico della Dell ha ricevuto la chiamata di un cliente che era arrabbiato perchè il suo computer gli aveva detto 'bad and invalid' (ammalato e infermo). Il tecnico gli ha quindi spiegato che che le affermazioni del pc 'bad command' e 'invalid' non erano da prendersi a titolo personale.
6. Una persona un po' disorientata ha chiamato la IBM perchè aveva dei problemi a stampare dei documenti. Ha detto al tecnico che il computer gli diceva 'stampante non trovata'. L'utente aveva anche cercato di girare lo schermo del pc verso la stampante, ma nulla, il pc continuava a non 'vedere' la stampante.
7. Una cliente esasperata ha chiamato il Servizio Tecnico Dell perchè non riusciva ad accendere il suo nuovissimo pc Dell. Dopo essersi assicurato che tutte le prese fossero al suo posto, il tecnico ha chiesto alla signora cosa succedeva quando premeva il pulsante 'Power'. La sua risposta fu 'Io continuo a premere il pulsante a piede, ma niente, non succede niente!!!'. Si è scoperto che il 'pulsante a piede' che stava premendo era il mouse....
8. Un'altra cliente ha chiamato il Supporto tecnico Compaq per dire che il suo nuovissimo computer non funzionava. Disse di averlo tolto dall'imballaggio, collegato e poi ha atteso 20 minuti davanti al pc aspettando che succedesse qualcosa. Quando il tecnico ha chiesto cosa succedeva premendo il pulsante di accensione la signora ha domandato 'quale pulsante??'
9. Un altro cliente IBM aveva dei problemi nell'installare un software e ha chiamato il supporto tecnico. 'Ho messo il primo dischetto e tutto era OK. Il pc ha chiesto di mettere il secondo dischetto e ho avuto alcuni problemi con il dischetto. Quando poi ha chiesto il terzo, non riuscivo neppure ad inserirlo!' L'utente non aveva realizzato che 'Inserire il disco 2' presupponeva di rimuovere prima il disco 1....
10. Una storiella da un Operatore della Novell NetWare:
11. Una signora ha chiamato il centro CANON per un problema con la sua stampante. Il tecnico le ha chiesto se le stava 'operando sotto windows' La signora ha risposto 'no, la mia scrivania è vicina alla porta, ma è in una buona posizione. L'uomo seduto nel cubicolo dopo di me è sotto la finestra e la sua stampante lavora bene.
12. E ultima, ma non da meno....
Pubblicato da
io solo io...
alle
10:05 AM
0
commenti
domenica, febbraio 26, 2006
Gente strana
Pubblicato da
io solo io...
alle
10:52 PM
1 commenti
martedì, febbraio 21, 2006
Un gelato al cioccolato
E’ venerdì. Domani ti aspettano i soliti lavori di casa, se no tua madre protesta; e poi la devi accompagnare a far la spesa, e poi… Il nulla.
Fa caldo, è l’ultima settimana di luglio, e avresti voglia di uscire, almeno stasera, ma dove vai da sola?
Ti viene incontro, ti saluta e ti augura buon fine settimana!! Anche lui in quanto a mettere il dito nella piaga… Poi ecco, ne arriva un altro e ti dice: “Beata te che te ne vai!! Cosa fai di bello stasera?”
Tu sorridi, peccato che nessuno abbia capito niente di te…. E rispondi come se niente fosse:
“Con questo caldo, avrei proprio voglia di andare a prendere un gelato in riviera, ma sono da sola, mia sorella non c’è, quindi, me ne starò a casa a guardare la TV”.
E ti incammini verso il portone. Ed ecco che dal magazzino, esce lui, ti guarda e ti dice:
“Beh, se vuoi ti porto io a prendere il gelato.” Lo guardi, sorridi, e pensi: magari….
Sei presa in contropiede. E adesso? Ma dai, tanto è solo un collega, sei pure ‘amica’ della moglie.
“Va bene. Dove andiamo?” “Beh, possiamo andare a Recco, se ti va. Dai ti passo a prendere sotto casa e poi decidiamo”. “Va bene, alle nove sotto casa, ti ricordi….si, certo, lo sai benissimo. A dopo allora”
Perché vai così veloce stasera? Va beh, devi trovare parcheggio, farti 6 piani di scale, mangiare, farti una doccia, vestirti e truccarti…no niente trucco, fa troppo caldo. E tua madre che continua a chiederti “Ma con chi esci?” Cavolo, ho 24 anni e mi fanno ancora l’interrogatorio… “Ma mamma, con dei colleghi”… e le butti lì due o tre nomi a caso; perché non le dici con chi? Di sicuro ti farebbe un elmetto, perché sa che è sposato… ma tanto per quello che devi fare, dai, lascia perdere, evitiamo le discussioni almeno stasera.
Sono le nove meno un quarto e dalla finestra stai controllando la strada. Ecco forse…no, non è lui. Ma tanto è meglio scendere. Il tempo di arrivare nel portone e vedi la sua macchina. Attraversi di corsa e sali. Perché ti senti a disagio? Eppure non è la prima volta che siete da soli.
“Dai andiamo a Recco, ti va bene?” “Sì va bene. Ma non fai l’autostrada?” “No, facciamo la costiera è meglio, poi è più bella” “Si, certo” (ma è sera!!! mica guardiamo il panorama…).
Per fortuna, eccoci arrivati, non sapevi più cosa dire. C’è gente sul lungomare, si respira ed ecco la famosa gelateria. “No, dai non ci sediamo, c’è troppo casino, prendiamo il gelato e passeggiamo” ti dice lui. “Ok, per me va bene.” “Come lo vuoi il gelato?” “Stracciatella e fior di latte, e tu come lo prendi?” e lui “Io, tutto al cioccolato”.
Aspetti e guardi il lungomare illuminato e il nuovo porticciolo.
Lo segui sul lungomare, in mezzo alla gente, continui a parlare, mangiando il gelato. Alla fine vedi che la passeggiata diventa un lungo molo che arriva al centro del golfo. E' quasi mezzanotte, arriva una fresca brezza di mare, e con lei alcuni brividi. Hai lo scialle di seta nella borsa. Ti fermi e lui si ferma con te. Metti lo scialle sulle spalle. Lui te lo aggiusta, con un gesto lieve e gentile. Hai finito il tuo, ma lui non ha ancora terminato quel benedetto gelato al cioccolato. Continui a camminare al suo fianco. In un gesto cameratesco lo prendi sottobraccio. Lui si ferma e sposta la tua mano. Tu lo guardi, non ti sembrava un gesto così intimo, non era tua intenzione. Lui prende la tua mano tra le sue. E poi mette il suo braccio sulle tue spalle, così non avrai freddo. La fine del molo: un lampione più fioco degli altri. Si ferma e posa le mani sul tuo viso e ti guarda: ha l’espressione di un uomo che non sa che cosa otterrà.
Un bacio, una reazione di indifferenza, uno schiaffo ….. E ti bacia. Un bacio al sapore di cioccolato….E tu rispondi al quel bacio come se non aspettassi altro. Non ti chiedi perché. Non vuoi saperlo…. Vuoi solo essere ‘normale’.
E torni con lui alla macchina, e ai primi approcci, con fare da donna, senti la tua voce che dice: “Non mi piace farlo in macchina, preferisco un letto.” E dopo dieci minuti vedi l’insegna del motel.
Tre anni dopo, cerca di trattenerti in macchina e ti chiede: “Ma perché ti sposi?” E tu scappi, sbattendo la portiera della sua macchina. Non sai cosa rispondergli. Hai ancora dentro la tua rabbia!!!
Sei anni dopo, si prende cura di te, sei malata, ti aspetta la mattina alla stazione e ti accompagna la sera, non ti chiede nulla. Solo di essere lì con te.
Sedici anni dopo: è la vigilia di Natale. Si esce prima dal lavoro, dopo la classica bicchierata.
“Vuoi un passaggio? Ti accompagno per un pezzo di strada, ma possiamo anche fermarci a parlare se non hai fretta…. “… “Lo sai che le antiche passioni non si scordano mai. E potresti anche darmi un bacio, e poi ricordati che io e te abbiamo un appuntamento” ….e tu confusa, ricordi.. ricordi che una sera d’estate, sedici anni prima, in auto gli dicevi scherzando: “Forse in una prossima vita, staremo insieme. Oppure, guarda ti do un appuntamento: quando avremo sessant’anni e non faremo più male a nessuno, allora faremo di nuovo l’amore insieme.”
Non avete ancora sessant’anni. Ma lo baci lo stesso. Ti sembra che quei sedici anni di vita non siano mai passati, ritrovi i tuoi 25 anni, le stesse sensazioni, quel nodo allo stomaco, quei campanelli che non ti fanno capire più niente, la stessa euforia, e allora capisci, capisci che cosa ti mancava….
Sono passati altri dieci anni da quella vigilia di Natale. E continui a sapere cosa ti manca: lui….
Pubblicato da
io solo io...
alle
8:22 PM
3
commenti
lunedì, febbraio 20, 2006
Prova di ...inciviltà
Pubblicato da
io solo io...
alle
8:36 PM
0
commenti
I versi di un amico
Non so per chi li ha scritti, quando e a chi fossero dedicati.
Sono un inno a non perdere nemmeno un minuto di questa nostra vita e ad assaporarla in tutte le sue sfumature, per noi stessi e per chi ci sta vicino.
Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stessa, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contenta.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stessa,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita .
Pubblicato da
io solo io...
alle
12:50 AM
0
commenti
domenica, febbraio 19, 2006
Da oggi, questo sarà un antro segreto, dove mettere i miei pensieri, un po' a casaccio.
Non vi meravigliate quindi se troverete racconti, poesie, riflessioni di attualità o farneticazioni di una vecchia signora!!!
Pubblicato da
io solo io...
alle
11:51 PM
0
commenti


