lunedì, aprile 24, 2006

Emozione

"...perchè quando cade la tristezza
in fondo al cuore...
come la neve non fa rumore..."
Ti sento con la testa, ma ho bisogno
di sentirti con il cuore e con la pelle.
Mi manchi ... mi manca tutto di te,
il tuo modo di parlarmi, la tua voce,
e ancora di più il tuo sguardo e le tue mani.
Entra dentro la mia mente
e colma questo vuoto...
non posso aspettare domani...
Non so se sia amore o bisogno
non voglio catalogare quel che sento
non ho bisogno
di sentirmi dire "ti amo"
non so se sarei di nuovo capace
di dire "ti amo"


Ma so che mi manchi
e se la mia felicità è solo legata ad un sogno
allora sono pronta a sognare...

domenica, aprile 23, 2006

Il rumore del silenzio




Notte e buio.
I miei occhi ascoltano
i rumori del silenzio.
Sento il vuoto intorno a me.
Ma non sento silenzio
dentro di me.
Sei li, ti sento
Mi parli con il tuo silenzio
Ti vedo, vedo il tuo sorriso
Ascolto il riso della tua voce
sepolto nei miei ricordi
Ti ascolto...
E forse...
anche io sono dentro di te...
Sentimi, so che puoi farlo
E abbracciami...

domenica, aprile 16, 2006

C'è tempo...

Quante cose strane ti accadono nella vita e tu non riesci nemmeno a trovare il tempo per rendertene conto. Poi all'improvviso una frase, una coincidenza strana, quasi una telepatia (anche se sai di essere talmente positivista e materialista da non crederci) che ti blocca e ti fa pensare, fa affiorare in te la consapevolezza che c'è un filo sottile che ti lega ad altre persone, così distanti e quasi 'sconosciute' ma con le quali hai sentito da subito un'affinità di pensiero che non avresti mai creduto possibile, che non sei sola col tuo 'sentire' ....

Ed è una sensazione meravigliosa.

Come una frase estrapolata da una bellissima canzone, che ti costringe a rileggerla come una poesia... ecco perchè la pubblico, perchè la leggiate - se vorrete - dissociata dalla sua musica.


C'E' TEMPO

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso come un lino a sventolare.
C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini
quando è l'ora muta delle fate.
C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge,
niente paura che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo,
c'è tempo per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto di un tram che non viene
non essere gelosa di me della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere
come sarebbe stata la sua fotografia.

C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia c
he arriva alla volta celeste e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente si tende la mano
è il medesimo istante per tutti che sarà benedetto,
io credo da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai accanto a te
nuovamente mano alla mano
che buffi saremo se non ci avranno nemmeno avvisato.

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare

io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare

(Ivano Fossati - Lampo viaggiatore - 2003)


ed io mi auguro di trovare tutto questo tempo....
perchè voglio trovare questo tempo....
perchè ho sprecato troppo tempo...

per voi, amici miei....


giovedì, aprile 13, 2006

............................

S C H E R Z E T T O !!!!
COSA CREDEVI???

MA SEI VERAMENTE CURIOSO ALLORA !!!!!




TE L'HO DETTO....

L'ORA X SCATTERA' ALLE 21.......

Ciao .......

domenica, aprile 02, 2006

A cosa credere

L'uccisione del piccolo Tommy è l'argomento del giorno, giustamente, anche se passato un po' in second'ordine dai media per la celebrazione dell'anniversario della morte di Papa Giovanni Paolo II. Sinceramente, gli eventi celebrativi mi lasciano sempre indifferente.
La morte del piccolo Tommy no.
Quando è stato rapito, anche il mondo dei bloggers si è mobilitato con appelli; io mi sono rifiutata di farlo, perchè la ritenevo un'azione fine a se stessa e sintomo del solo sentimento esibizionista e personale delle persone che 'mettevano' in mostra la loro capacità di partecipazione (o almeno della maggior parte di essi): il pastore chiama e il gregge corre a raccolta.
Sì, il mio nick è la 'Signora dei sogni', ma sono tremendamente positivista e materialista, e sapevo che quel gesto non avrebbe portato a nulla per il povero bimbo, solo a fare 'audience' (se questo termine si può utilizzare in questo mondo virtuale) o ad autocelebrarsi ed etichettarsi come partecipi.
E quindi mi sono dissociata. E non è vero che non provassi anche io sentimenti di rabbia di fronte a simili eventi. Qualcuno ha capito, e lo ringrazio, altri forse no.
Di fronte alla conclusione della vicenda, ho sentito il bisogno però di fare un post che chiede l'unica cosa in cui VOGLIO ancora credere: LA GIUSTIZIA.
Ma quella amministrata dagli uomini, secondo la legge che l'uomo si è scelto.
Girando stamattina per i blogs degli amici ho trovato commenti che giustamente rivelano RABBIA, IMPOTENZA DI FRONTE A CERTI EVENTI e PREGHIERE. La rabbia, la voglia di vendetta, l'impotenza, le capisco: le preghiere no. O meglio, anche io ho usato il verbo 'pregare' ma nel senso della 'prece' latina, cioè augurarsi, ma tutti gli strali rivolti a persone che sono stati definiti assassini, bastardi, luridi, schifosi, e che si concludono con 'prego che sia fatta giustizia, se non terrena ma divina' NO!!! questi non li accetto.
Lo so, il mio non è un punto di vista imparziale, non credo in Dio, non riconosco un'altra vita dopo la morte, non penso che le persone diventino 'angeli' e soprattutto non credo alle 'punizioni' ultraterrene. I colpevoli devono pagare su questa terra e di fronte a tutti. Solo così si fermerebbero altri gesti simili. E' l'unica cosa che può fare da deterrente al ripetersi di gesti come questo: neonati messi nei sacchetti della spazzatura e abbandonati nei cassonetti, quelli picchiati con la scarpa perchè non smettevano di piangere, quelli eliminati perchè erano un impedimento al raggiungimento dei propri scopi personali, e via cosi, la cronaca è piena di episodi fotocopia.
Ho perso molte persone nella mia vita e ricordo che più di una volta sono stata sul punto di cedere alla mia 'non' fede ed entrare in Chiesa durante le esequie di amici o parenti. Ne sono fuggita. Sono ancora scioccata dalle parole che vengono pronunciate in casi simili che si concludono invariabilmente con queste parole:
"dietro a tutte le morti c'è un disegno divino"
Se voi credete, mi spiegate QUALE???
Per generalizzare, potreste iniziare a spiegarmi i 6 milioni di morti dei campi di concentramento e tutte le brutture di cui l'uomo si è macchiato, gli oltre 2 milioni di morti tra i soldati delle guerre del XX° secolo, i milioni di bambini che muoiono di fame tutti i giorni nei continenti dimenticati solo perchè non utili al profitto, come la guerra civile in Ruanda, tutti i morti e le vittime delle guerre civili in corso nei paesi come l'Afghanistan o l'Irak, tutti i morti vittime di terremoti o tsunami o altro??
Sul piano personale, per mia esperienza diretta, ho perso molte persone in vita mia: ho visto morire un ragazzo di 26 anni, che correva in moto, ed è morto per un semplice guasto alla caldaia della casa di montagna, una mia amica di scuola che aveva perso sua madre da piccola e aveva sopportato tutto, e a 36 anni è morta di cancro lasciando un bambino di 6 anni, mia madre che è morta a 62 anni, mio padre che ha passato 3 mesi infermo come un vegetale.
MI VOLETE DIRE CHE CAVOLO DI DISEGNO E' QUESTO??
E' SOLO UNA PUNIZIONE COSTANTE.
NON HA NIENTE DELLA BONTA' DIVINA.
Forse qualcuno di voi mi riterrà insensibile. Non lo sono. Forse ho sentimenti ancora più forti di tanti altri. Sono triste e addolorata e rabbiosa anche io.
Vi chiederete in cosa credo. Nonostante tutto, CREDO nell'uomo.
Nella sua capacità di amare e con essa la sua capacità di discernimento tra il bene e il male, nella sua sete di 'GIUSTIZIA' e non 'VENDETTA', e mi auguro che gli uomini siano capaci di punire tutti questi gesti, con una pena commisurata al crimine, con tanti anni di detenzione e privazioni che possano dare pace al povero Tommy e alleviare ai suoi genitori la loro sete di giustizia.
Etichettatemi come volete: materialista, atea, utopista. Non mi importa.
Ma non chiedetemi di avere fede.
E al piccolo Tommy, un saluto e un fiore

venerdì, marzo 10, 2006

La scelta

Una volta mi hai chiesto: "E' meglio vivere di rimpianti o di rimorsi???"
Ed io non ti ho saputo rispondere. E tu hai scelto i rimpianti, e hai scelto per tutti e due...

Sono passati anni, ed eravamo sempre lì, vicini.
E abbiamo capito che tutti i rimorsi di questo mondo non avrebbero annullato il rimpianto che sentivamo dentro. E abbiamo scelto i rimorsi, e lo abbiamo fatto insieme.

Oggi. Quanti anni sono passati?? Ventisette. Una vita.
Non riesco a stare con te, perchè è come se tu non ci fossi, ma odio l'idea di stare senza di te.
E allora ho scelto. Ho scelto i ricordi.

Soprattutto quello del tuo mutismo e quel "Va bene..."
che non so se sia stato un gesto di amore... e forse non lo saprò mai...
Comunque sia, sappi che ti ho amato...

sabato, marzo 04, 2006

Alfabetizzazione informatica.....


Qualche tempo fa, ho pubblicato un post sul mio blog di MSN in cui riportavo alcune notizie su quello che si sta facendo in Italia per creare una nuova mentalità rispetto all'uso privato e anche di riflesso pubblico del PC. Ovviamente la mia era una critica, perchè ritengo irrazionali certe 'azioni' (e oserei dire solo propagandistiche ed elettorali), se rapportate alla situazione istruzione-scuola del nostro paese.
Oggi ricevo da un amico canadese una serie di 'storielle' di vita vissuta e relative a quel paese che è da tutti ritenuto all'avanguardia in questo settore. E le pubblico dopo averle tradotte in italiano e le dedico ad un caro amico, che chiamo 'smanettino' prendendolo in giro per la sua imbranataggine informatica....

'Scusa Luca, ritiro tutto!!! Sei veramente in gamba!!!'
Questo è un estratto da un articolo del Wall Street Jourmal:

1. La Compaq sta considerando di cambiare il comando
'Press any key' (premere qualsiasi tasto) in 'Press return key' (premere il tasto Invio) a causa del flusso di chiamate che chiedono dove si trovi il tasto 'any'

2. Il supporto tecnico AST ha ricevuto una chiamata in cui il cliente si lamentava del fatto che il suo mouse era difficile da controllare a causa della copertura antipolvere. La copertura si è rivelata essere il sacchetto di imballaggio del mouse.

3. Un altro cliente Dell ha chiamato dicendo che il suo computer non riusciva a inviare nessun fax. Dopo 40 minuti di ricerca delle possibili cause, il tecnico ha scoperto che il cliente stava cercando di inviare un foglio tenendolo di fronte al monitor e premendo il tasto 'invio'

4. Ancora un altro cliente Dell, ha chiamato per lamentarsi che la sua tastiera non funzionava più. L'aveva pulita per bene mettendola nella vasca da bagno con acqua e sapone e lasciandola a bagno per un giorno, quindi aveva smontato tutti i tasti e li aveva puliti uno per uno.

5. Un tecnico della Dell ha ricevuto la chiamata di un cliente che era arrabbiato perchè il suo computer gli aveva detto 'bad and invalid' (ammalato e infermo). Il tecnico gli ha quindi spiegato che che le affermazioni del pc 'bad command' e 'invalid' non erano da prendersi a titolo personale.

6. Una persona un po' disorientata ha chiamato la IBM perchè aveva dei problemi a stampare dei documenti. Ha detto al tecnico che il computer gli diceva 'stampante non trovata'. L'utente aveva anche cercato di girare lo schermo del pc verso la stampante, ma nulla, il pc continuava a non 'vedere' la stampante.

7. Una cliente esasperata ha chiamato il Servizio Tecnico Dell perchè non riusciva ad accendere il suo nuovissimo pc Dell. Dopo essersi assicurato che tutte le prese fossero al suo posto, il tecnico ha chiesto alla signora cosa succedeva quando premeva il pulsante 'Power'. La sua risposta fu 'Io continuo a premere il pulsante a piede, ma niente, non succede niente!!!'. Si è scoperto che il 'pulsante a piede' che stava premendo era il mouse....

8. Un'altra cliente ha chiamato il Supporto tecnico Compaq per dire che il suo nuovissimo computer non funzionava. Disse di averlo tolto dall'imballaggio, collegato e poi ha atteso 20 minuti davanti al pc aspettando che succedesse qualcosa. Quando il tecnico ha chiesto cosa succedeva premendo il pulsante di accensione la signora ha domandato 'quale pulsante??'

9. Un altro cliente IBM aveva dei problemi nell'installare un software e ha chiamato il supporto tecnico. 'Ho messo il primo dischetto e tutto era OK. Il pc ha chiesto di mettere il secondo dischetto e ho avuto alcuni problemi con il dischetto. Quando poi ha chiesto il terzo, non riuscivo neppure ad inserirlo!' L'utente non aveva realizzato che 'Inserire il disco 2' presupponeva di rimuovere prima il disco 1....

10. Una storiella da un Operatore della Novell NetWare:
CLIENTE: Buon giorno! E' il supporto tecnico?
TECNICO: Si buon giorno. Come posso aiutarla?
CLIENTE: Il porta tazza del mio PC si è rotto e sono ancora
nel periodo di garanzia. Come posso fare per avere
quello nuovo in sostituzione?
TECNICO: Sono spiacente. Ma ha detto 'porta tazza'??
CLIENTE: Sì, è sulla parte anteriore del mio PC
TECNICO: Mi scusi. Se le sembro un po' confuso, è perchè lo sono
davvero. Ha ricevuto questo particolare come parte di una
promozione ad una fiera? Come ha avuto questo porta
tazza? C'è qualche marca stampigliata sopra?
CLIENTE: Mi è arrivato insieme al pc, non so nulla di promozioni
varie. Sopra c'è solo scritto '4x'
A questo punto il tecnico ha dovuto mettere in attesa il cliente......

11. Una signora ha chiamato il centro CANON per un problema con la sua stampante. Il tecnico le ha chiesto se le stava 'operando sotto windows' La signora ha risposto 'no, la mia scrivania è vicina alla porta, ma è in una buona posizione. L'uomo seduto nel cubicolo dopo di me è sotto la finestra e la sua stampante lavora bene.

12. E ultima, ma non da meno....
TECNICO: OK Bob, premi i tasti CTRL+ESC insieme. In questo modo appare
una lista nel centro del monitor. Adesso batti la lettera 'P' per accedere al
Program Manager
CLIENTE: Non ho una 'P'
TECNICO: Sulla tastiera, Bob...
CLIENTE: Cosa vuole dire?
TECNICO: P sulla sua tastiera, Bob....
CLIENTE: Non lo farò mai!! (*)
(*) P = abbreviazione famigliare per ....fare pipì...

domenica, febbraio 26, 2006

Gente strana

Credevo di aver fatto un po' d'esperienza in vita mia e invece ad un tratto mi accorgo che così non è.
Allacci rapporti con una persona che non conosci, esci con lui a prendere un caffè, ti sembra normale anche se un po' timido. Vabbè, mica tutti sono dei vulcani. Ti chiede un altro appuntamento, ti dice ci sentiamo e.....sparisce!
Ricompare dopo 3 settimane, si scusa, ti spiega e sembra che ci sia una logica nel suo comportamento. Lo incontri di nuovo, sembra felice di vederti. Poi 2 giorni dopo ti manda un SMS proponendoti un finesettimana con un po' più di tempo per potervi conoscere e tu dici OK ci sentiamo venerdì. E sparisce....di nuovo!
Ti manda qualche messaggio, ti dice che è impegnato con i turni sul lavoro e tu dici OK, non ci sono problemi, fatti sentire quando sei libero.
Venerdì ti dice 'sabato e domenica sono libero. Che ne dici di andare al cinema sabato sera?' e per l'ennesima volta dici 'Va bene. Chiamami nel pomeriggio verso le 15 e decidiamo dove vederci'.
E ti arriva un SMS alle 19,30 'sono libero ora' .......e tu 'tanto piacere io no. Ci vediamo domattina?' Risposta 'Si, OK, dimmi dove e quando' e tu ' Facciamo alle 10 in centro.....' e poi aspetti una risposta.
Stamattina alle 8,30 ne mandi un altro '?? Va bene??'. E per risposta, alle 11 ti arriva questo: 'ieri sera ho preso un sonnifero e mi sono svegliato adesso. Ci vediamo?'
Risposta (logica....e stronza): 'Oggi no. Semmai quando sarai sveglio....la prossima volta'
Ma gente normale ne esiste ancora??? Ditemi di si... per favore

martedì, febbraio 21, 2006

Un gelato al cioccolato


Le 18.30. Dai, vai a casa. Lo sai che qui ci stai bene, il lavoro è la tua casa. Ti senti importante, almeno qui, tanto non sei ancora stata capace di costruire niente, tanto vale che tu faccia un po’ di carriera.
E’ venerdì. Domani ti aspettano i soliti lavori di casa, se no tua madre protesta; e poi la devi accompagnare a far la spesa, e poi… Il nulla.
Un libro, il lavoro all’uncinetto, chissà cosa danno in televisione.

Fa caldo, è l’ultima settimana di luglio, e avresti voglia di uscire, almeno stasera, ma dove vai da sola?
Dai fatti coraggio, prendi la borsa, spegni la macchina da scrivere. Passi per l’officina, come fai sempre, saluti i colleghi. Roberto ti guarda, forse si ricorda ancora di quando, come un’imbranata, sei caduta per colpa dei trucioli e dell’olio. E tu ti ricordi ancora di come sei diventata rossa dalla vergogna.
Ti viene incontro, ti saluta e ti augura buon fine settimana!! Anche lui in quanto a mettere il dito nella piaga… Poi ecco, ne arriva un altro e ti dice: “Beata te che te ne vai!! Cosa fai di bello stasera?”
Tu sorridi, peccato che nessuno abbia capito niente di te…. E rispondi come se niente fosse:
“Con questo caldo, avrei proprio voglia di andare a prendere un gelato in riviera, ma sono da sola, mia sorella non c’è, quindi, me ne starò a casa a guardare la TV”.
E ti incammini verso il portone. Ed ecco che dal magazzino, esce lui, ti guarda e ti dice:
“Beh, se vuoi ti porto io a prendere il gelato.” Lo guardi, sorridi, e pensi: magari….
Ma gli rispondi: “Davvero? E viene anche tua moglie?” “No, sono solo, è andata a trovare i suoi genitori, e io la raggiungo la prossima settimana. Sono solo. Ti passo a prendere alle 9?”
Sei presa in contropiede. E adesso? Ma dai, tanto è solo un collega, sei pure ‘amica’ della moglie.
“Va bene. Dove andiamo?” “Beh, possiamo andare a Recco, se ti va. Dai ti passo a prendere sotto casa e poi decidiamo”. “Va bene, alle nove sotto casa, ti ricordi….si, certo, lo sai benissimo. A dopo allora”

Perché vai così veloce stasera? Va beh, devi trovare parcheggio, farti 6 piani di scale, mangiare, farti una doccia, vestirti e truccarti…no niente trucco, fa troppo caldo. E tua madre che continua a chiederti “Ma con chi esci?” Cavolo, ho 24 anni e mi fanno ancora l’interrogatorio… “Ma mamma, con dei colleghi”… e le butti lì due o tre nomi a caso; perché non le dici con chi? Di sicuro ti farebbe un elmetto, perché sa che è sposato… ma tanto per quello che devi fare, dai, lascia perdere, evitiamo le discussioni almeno stasera.
Sono le nove meno un quarto e dalla finestra stai controllando la strada. Ecco forse…no, non è lui. Ma tanto è meglio scendere. Il tempo di arrivare nel portone e vedi la sua macchina. Attraversi di corsa e sali. Perché ti senti a disagio? Eppure non è la prima volta che siete da soli.
“Dai andiamo a Recco, ti va bene?” “Sì va bene. Ma non fai l’autostrada?” “No, facciamo la costiera è meglio, poi è più bella” “Si, certo” (ma è sera!!! mica guardiamo il panorama…).
Allora cominci a parlare di lavoro, dell’ultima assemblea (ricordati, tu sei quella che parla con “quelli dell’officina”….così dicono le tue colleghe!!!) e poi parli dell’ultima partita, tu non eri allo stadio, ma lui ci va sempre. E siete tifosi della stessa squadra…..e poi arriva anche la politica, lo sai siete quasi dalla stessa parte, tu forse un po’ più ‘anarchica’ lui più inquadrato….
Per fortuna, eccoci arrivati, non sapevi più cosa dire. C’è gente sul lungomare, si respira ed ecco la famosa gelateria. “No, dai non ci sediamo, c’è troppo casino, prendiamo il gelato e passeggiamo” ti dice lui. “Ok, per me va bene.” “Come lo vuoi il gelato?” “Stracciatella e fior di latte, e tu come lo prendi?” e lui “Io, tutto al cioccolato”.
Aspetti e guardi il lungomare illuminato e il nuovo porticciolo.
“Ecco il gelato, vieni, andiamo di là”
Lo segui sul lungomare, in mezzo alla gente, continui a parlare, mangiando il gelato. Alla fine vedi che la passeggiata diventa un lungo molo che arriva al centro del golfo. E' quasi mezzanotte, arriva una fresca brezza di mare, e con lei alcuni brividi. Hai lo scialle di seta nella borsa. Ti fermi e lui si ferma con te. Metti lo scialle sulle spalle. Lui te lo aggiusta, con un gesto lieve e gentile. Hai finito il tuo, ma lui non ha ancora terminato quel benedetto gelato al cioccolato. Continui a camminare al suo fianco. In un gesto cameratesco lo prendi sottobraccio. Lui si ferma e sposta la tua mano. Tu lo guardi, non ti sembrava un gesto così intimo, non era tua intenzione. Lui prende la tua mano tra le sue. E poi mette il suo braccio sulle tue spalle, così non avrai freddo. La fine del molo: un lampione più fioco degli altri. Si ferma e posa le mani sul tuo viso e ti guarda: ha l’espressione di un uomo che non sa che cosa otterrà.
Un bacio, una reazione di indifferenza, uno schiaffo ….. E ti bacia. Un bacio al sapore di cioccolato….E tu rispondi al quel bacio come se non aspettassi altro. Non ti chiedi perché. Non vuoi saperlo…. Vuoi solo essere ‘normale’.
E torni con lui alla macchina, e ai primi approcci, con fare da donna, senti la tua voce che dice: “Non mi piace farlo in macchina, preferisco un letto.” E dopo dieci minuti vedi l’insegna del motel.

Tre anni dopo, cerca di trattenerti in macchina e ti chiede: “Ma perché ti sposi?” E tu scappi, sbattendo la portiera della sua macchina. Non sai cosa rispondergli. Hai ancora dentro la tua rabbia!!!

Sei anni dopo, si prende cura di te, sei malata, ti aspetta la mattina alla stazione e ti accompagna la sera, non ti chiede nulla. Solo di essere lì con te.

Sedici anni dopo: è la vigilia di Natale. Si esce prima dal lavoro, dopo la classica bicchierata.
“Vuoi un passaggio? Ti accompagno per un pezzo di strada, ma possiamo anche fermarci a parlare se non hai fretta…. “… “Lo sai che le antiche passioni non si scordano mai. E potresti anche darmi un bacio, e poi ricordati che io e te abbiamo un appuntamento” ….e tu confusa, ricordi.. ricordi che una sera d’estate, sedici anni prima, in auto gli dicevi scherzando: “Forse in una prossima vita, staremo insieme. Oppure, guarda ti do un appuntamento: quando avremo sessant’anni e non faremo più male a nessuno, allora faremo di nuovo l’amore insieme.”

Non avete ancora sessant’anni. Ma lo baci lo stesso. Ti sembra che quei sedici anni di vita non siano mai passati, ritrovi i tuoi 25 anni, le stesse sensazioni, quel nodo allo stomaco, quei campanelli che non ti fanno capire più niente, la stessa euforia, e allora capisci, capisci che cosa ti mancava….

Sono passati altri dieci anni da quella vigilia di Natale. E continui a sapere cosa ti manca: lui….

lunedì, febbraio 20, 2006

Prova di ...inciviltà

La scorsa settimana ho letto su un blog che è l'ora di smetterla di bistrattare questo nostro 'povero paese'. Siamo i dententori della storia del vecchio Continente e in fin dei conti possediamo la maggior parte dei siti di interesse storico/culturale. Dobbiamo fare in modo che i turisti stranieri tornino nel nostro Paese e non alimentare la nostra stessa fuga verso lidi stranieri.
Seppur d'accordo con l'idea di fondo, ho rimarcato la difficoltà già propria della domanda interna di fruizione dei beni, ed è quasi impensabile che gli stranieri riescano dove noi stessi falliamo.
E non ho toccato la nota dolente: la quasi totale mancanza di 'educazione civica' tipicamente italiana, senza distinzione di regione. Per non parlare della politica italiana che non fa propriamente una bella figura...
E come ciliegina sulla torta è arrivata la discussa sentenza della Corte di Cassazione. Con questa credo che abbiamo superato i limiti dell'immaginario, del paradossale.
Ringraziamo quindi per averci di colpo fatto tornare indietro di 60 anni, ai tempi in cui il delitto d'onore non era 'punibile', la donna colpevole di adulterio era passibile di giudizio, ai tempi in cui la patria potestà era affidata solo al padre.


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I versi di un amico

Non so per chi li ha scritti, quando e a chi fossero dedicati.
Sono un inno a non perdere nemmeno un minuto di questa nostra vita e ad assaporarla in tutte le sue sfumature, per noi stessi e per chi ci sta vicino.

Ti auguro tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stessa, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contenta.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stessa,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.

Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita .


Vorrei che fossero un suo augurio personale a me......


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domenica, febbraio 19, 2006

Da oggi, questo sarà un antro segreto, dove mettere i miei pensieri, un po' a casaccio.
Non vi meravigliate quindi se troverete racconti, poesie, riflessioni di attualità o farneticazioni di una vecchia signora!!!


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