Troppo ottimismo e troppa voglia di fare. Credere troppo nei propri ideali ed essere troppo delusi, quando ti accorgi che applicarli diventa un’utopia. Essere troppo sicura ed avere nello stesso tempo troppa paura di perdere quello che hai faticosamente raggiunto. Essere troppo sola ed avere troppo bisogno di affetto. Volere a tutti i costi troppe emozioni. Credere troppo negli altri e troppo poco in se stessi. Voler essere troppo al centro dei pensieri di un’altro. Guardarsi troppo indietro o cercare di coprirsi troppo le spalle. Stare troppo sulla difensiva. Dare sempre troppo e ricevere troppo poco. Tutti modi di dire. E modi di essere. Difficile trovare la giusta misura, in ogni situazione, e soprattutto dentro di se. E ogni giorno di più, mi sento di essere ‘troppo’ combattuta…
mercoledì, novembre 29, 2006
La giusta misura
Pubblicato da
io solo io...
alle
12:08 AM
0
commenti
mercoledì, novembre 01, 2006
Come in una favola
Stasera leggendo qua e là vedo la solita moltitudine di sentimenti: gioia, tristezza, dubbi, interrogativi esistenziali.
E leggendo è come scorrere un film.. come se di volta in volta mi identificassi con i vari protagonisti, associando i 'racconti' ai diversi percorsi della mia esistenza.
Trovo la ragazzina/o caparbia che va per la sua strada ad ogni costo, quella/o che è invece insoddisfatta dal lavoro, dalla quotidianità, dall'amore, chi si tormenta nei propri dubbi.. tutto ciò che ognuno di noi ha già vissuto.
Verrebbe voglia di commentare, dando suggerimenti, consensi o dissensi, oppure quella sana iniezione di ottimismo spicciolo. Ma le mie mani guardano la tastiera e si bloccano.
Non posso farlo.
Non posso fare in modo che altri abbiano le mie sensazioni, il mio modo di vedere ed affrontare le cose. Percorsi simili ma soggetti diversi. E ognuno deve uscirne a modo proprio.
Chi vuole sa che può trovare sempre il mio abbraccio o il mio 'esserci'.
Oppure può sedersi lì, intorno al fuoco, e sentirsi raccontare una favola.
C'era una volta... una ragazzina permalosa, complessata, bruttina e grassa, che portava gli occhiali e che qualcuno chiamava 'quattr'occhi' , che correva sempre a piangere dalla mamma (beh diciamo da papà, quando era a casa...), perchè i bambini la prendevano in giro.
Ma non otteneva mai le risposte che voleva , nessuno le diceva 'non è vero, non te la prendere' oppure 'tu insisti e fatti valere' e allora , troppo orgogliosa per chiedere, iniziò a 'barare' con la sua famiglia.
Quando non era china sui libri di scuola, se ne stava in giro tutti i pomeriggi, ma non con i bambini della sua età, prendeva la bici e girava per il paese, oppure guardava le signore sedute sulle panchine del viale che lavoravano a maglia e all'uncinetto, mentre i suoi coetanei giocavano...
E intanto pensava: pensava di essere mostruosamente sfortunata, che a nessuno importasse di lei, e meditava la sua 'vendetta'. Si era ripromessa di diventare la migliore - in tutto quello che faceva - studio, lavoro, ecc. così gli 'altri' avrebbero avuto bisogno di lei...
E ci riuscì, riusci ad essere sempre colei che 'faceva lezione' dopo la scuola ai suoi compagni, quella che i professori avrebbero voluto 'in cattedra', quella che i suoi genitori 'mostravano' ora con orgoglio.
Ma non era soddisfatta, e come diceva una vecchia canzone"... e quando fu di fronte al mare,E tornò a sedersi da sola su quella panchina.
si senti un coglione,
perchè più in là
non si poteva conquistare niente..."
Le era rimasta solo la sua famiglia.
Le mancavano quelle piccole cose, quei valori che una volta credeva non le importassero.
Non aveva amici perchè lei non sapeva essere amica di nessuno.
Non sapeva comunicare con gli altri perchè era lei la prima a non comunicare.
Ma, nonostante tutto, aveva ancora i suoi sogni ... credeva ancora in se stessa e nel prossimo, non le importava delle delusioni, credeva di poter dare qualcosa, e la sua fantasia la portava a sognare quei mondi lontani, che poi ha avuto la fortuna in parte di visitare, e ha sempre visto qualcosa di positivo nel cielo e nelle stelle, oltre l'orizzonte, e al di là del mare...
Pubblicato da
io solo io...
alle
10:51 PM
0
commenti
Il nemico peggiore
Io = il moto perpetuo.... Sano principio che da un po' di tempo cerco di applicare, per non pensare, per non ascoltare il silenzio che ho intorno.
E' così che cerco di realizzare i miei sogni ad occhi aperti, è così che mi circondo di suoni luci e immagini e sorrisi.
Poi accade qualcosa, qualcosa che già sapevi che esisteva, qualcosa che hai sempre affrontato serenamente, con la solita caparbietà e stoicità: sai benissimo che la vita non è sempre bella, che le persone non sono sempre 'buone' e non è questo che ti spaventa o ti fa riflettere o ti fa a volte piangere.
No. Questo è qualcosa di diverso. Qualcosa che non puoi abbattere a spallate, che non puoi battere con quell'arma così tagliente ed efficace che sono le parole. E tu in quanto a parole sei in gamba... parli e scrivi, le fai girare e danzare a tuo piacimento.
A volte con le tue parole sei di conforto, altre sei ironica o sarcastica (devo ricordarmi di aggiungere questa new entry...), altre fai veramente male.
Ma contro questo nemico non puoi nulla. Sei disarmata.
E allora sogni, ad occhi aperti. Inventi paesaggi, mondi da favola, folletti dalla pentola d'oro e maghi che fanno sortilegi, sogni di essere una fata e con la tua bacchetta magica rimetti ordine nelle cose e doni giustizia e felicità.
E invece il nemico ti batte: sei sotto scacco.
Muovi da una parte all'altra della scacchiera e lui è sempre lì: scacco!
Di nuovo e sempre, e continuerà finchè non potrai più scappare.
Non hai via di scampo ma lotti, lotti fino alla fine.
Guardi questa tastiera. Guardi il monitor.
Qualcuno ti descrive le sue emozioni e ti ci riconosci. E capisci che non sei solo tu a provarle. Non sei sola, ma allo stesso tempo vedi il nemico crescere. Nessuno è in grado di fermarlo. Non tu, non gli altri.
E ti senti impotente.
Pubblicato da
io solo io...
alle
10:12 PM
0
commenti
Sono tornata
A dire il vero .. è passato un po di tempo da quando ho usato questo mio blocco notes.
Tante cose da fare, pensieri volanti, e cose da risolvere.
Ma vediamo di recuperare...
Pubblicato da
io solo io...
alle
10:09 PM
0
commenti
domenica, luglio 30, 2006
domenica, luglio 23, 2006
I piccoli dolori fanno parlare, i grandi dolori rendono muti (Seneca)
Sento di dover scrivere questi miei pensieri, per poterli leggere, o solo per fare un po’ d’ordine nella mia mente.
Come si può essere felici al solo suono della tua voce? Ascoltare i tuoi pensieri, sentire il racconto della tua vita, pezzo dopo pezzo come un puzzle, per poi poterla ricostruire e capirti.
E’ quello che tu mi hai implicitamente chiesto di fare. Hai sempre detto di essere chiuso, di non scoprirti, segno costante del tuo vivere ‘en garde’ per poter fronteggiare meglio gli urti della vita.
Ti ho detto che non ti avrei obbligato a farlo e ho atteso, giorno dopo giorno, che tu mi parlassi un po’ di te: e lo hai fatto. Mi hai spinto a raccogliere tutte le informazioni e poter con quelle costruire una figura intera, la tua immagine, quella che io ho di te.
Ho accettato ancora una volta questa sfida: e quando ho visto il risultato, ero già affascinata dal tuo modo di essere. E anche tu eri stupito da come ti lasciavo fare, ma hai capito che lo facevo per te... e per me.
Ho imparato a volerti bene, ad accettarti come sei, e anche tu lo hai fatto con me...
E gli scontri che abbiamo avuto, li abbiamo superati in un attimo, senza orgoglio, perché l’importante per noi due è ‘esserci’ ed esserci insieme.
E ieri, ho dovuto superare la prova peggiore della mia vita: essere con te senza esserci fisicamente.
Quel tuo ripetere all'infinito, ossessivamente, le parole che mi avevi scritto l'altra notte, quando in un momento di serenità hai sentito il bisogno di comunicarmelo e io di farti sapere che ero felice per te, e poi il tuo pianto al telefono che ho ancora nelle orecchie.
Perché non ero con te???
Avrei potuto stringerti, tenerti la mano, darti la mia spalla per piangere, senza dirti nulla, in silenzio. Avrei potuto abbracciarti e tenerti stretto, accarezzando i tuoi capelli.
E invece non ero lì, non ero accanto a te con il calore della mia mano, ero solo ‘dentro di te’ ma non mi basta e di sicuro non è bastato e te.
Non sai quante volte mi sono chiesta ‘se fossi partita... se ti avessi raggiunto, sarebbe stato diverso, avresti potuto dirmi tutto ciò che ti passava per la mente...’
...se, se, se, questa parola che sta rimbalzando nella mia testa da ieri mattina ... e "come"...
come farò a farmi perdonare da te per ‘quel non esserci stata’...
Credo che anche questo sia amore... Non lo so, ma un giorno, forse, ti chiederò di spiegarmelo.
E adesso ho paura. Ho una folle paura di perderti. Ma una cosa so: farò tutto il possibile perché questo non accada. Mai.
Entra nei miei pensieri.. come fai sempre... sai che non ho più paura che tu lo faccia. E' bizzarro ma conto sempre sul fatto che tu mi legga dentro, come io faccio ascoltando la tua voce, togliendoti 'quelle scarpe' e sentendo i tuoi pensieri più nascosti.
Entra nei miei pensieri e leggi queste parole.
Prendi la mia mano... E chiamami.
Pubblicato da
io solo io...
alle
4:03 PM
0
commenti
giovedì, luglio 13, 2006
Perchè
Perchè mi fa male vedere che il tuo pensiero non è lucido e coerente?
Non riesco a capire dove sbaglio.
E se sono io a sbagliare.
Perchè hai cosi paura da avere sempre 'paura' di quello che può esserci di non detto?
Non riesci a pensare a me come ad una persona sincera. E questo mi ferisce profondamente. Ma non te curi.
Forse il tuo passato ti spinge ad essere sempre sulla difensiva, aggredisci per paura di essere aggredito.
E perchè aggredisci me? ti sono amica. Non voglio farti male. Non voglio che tu ne faccia a me.
E le mie lacrime stanno scorrendo... vorrei tu fossi qui... ad asciugarle, a rassicurarmi, a... stringermi tra le tue braccia.
Ma la domanda che non voglio pormi è soprattutto una: perchè non riesco a non pensare a te?
Devo allontanarmi da te... e so che starò male. Sto già male al solo pensiero.
E ho freddo... freddo dentro...
Ma oggi le tue parole mi hanno già riscaldato...
ed è ancora una volta di più sorprendente, se mai avessi dubitato del legame che si è stabilito tra noi, aver letto le stesse parole uscite dal tuo cuore...
Pubblicato da
io solo io...
alle
1:29 PM
0
commenti
sabato, maggio 27, 2006
Quando....
Quando si smette di amare??? Non riesci a ricordare il momento esatto, ma un giorno ti accorgi di non amare più. Non sai quando e come e perché è successo, ma sei sicura di non amare più.
Quando cominci a renderti conto che ‘sopporti’ i suoi difetti...
Quando ti accorgi che non state parlando la stessa lingua...
Quando non trovi argomenti per tagliare il silenzio..
Quando cominci a ricordare i momenti belli e spensierati ...
Quando non riesce più a stupirti con piccole battute...
Quando pensi con terrore al momento di tornare a casa la sera...
Quando fai il bilancio di quello che dai e di quello che ricevi...
Quando conti gli anni passati insieme e non pensi a quelli che ancora verranno...
Quando ti dice ‘Dove andiamo? Ma da soli?...’ e sai che insieme non avete più sogni...
Quando sai di non essere la sua priorità ...
Quando ti senti sola, anche al suo fianco...
Quando ti guardi allo specchio e non vedi ciò che vorresti...
Quando ti dice che ‘lui’ ha paura di invecchiare...
Credevi che l’amore fosse eterno! Che illusa.
Pensavi che la passione avrebbe lasciato posto al semplice desiderio, alla tenerezza, alla voglia di stare insieme... Non credevi che arrivasse quel mostro che uccide tutto: l’abitudine, la noia.
E ti crolla il sogno.
Ma tu non lo dai a vedere, dici OK ho sbagliato, è colpa mia.
Ma non sai quando o perché hai sbagliato. Ci credevi, credevi di avere ragione, e invece i tuoi occhi sono come ciechi. Non sanno riconoscere le anime.
E ora ti chiedi: potrei sopportare di sbagliare ancora?
Ma allo stesso tempo... vuoi credere di essere ancora la persona forte e capace e vuoi riprovare.
E vuoi credere ancora al tuo istinto e al tuo sentimento.
Pubblicato da
io solo io...
alle
4:07 PM
0
commenti
mercoledì, maggio 17, 2006
S o g n o....
Terre al di là dell'orizzonte.
là dove il sole va a dormire,
terre che non si vedono ad occhio nudo,
là dove il cielo si confonde con il mare.
Isole lontane dalla sabbia finissima e bianca
palme curvate dal vento, che fanno ombra al mare.
Le onde riportano gli echi di quelle terre
lontane e vicine allo stesso tempo
ma la brezza della sera già accarezza il mio viso
e mi sveglia dal sogno.
Pubblicato da
io solo io...
alle
1:11 PM
1 commenti
domenica, maggio 14, 2006
C'è del marcio in Danimarca....
Perdonate il parallelismo con la famosa tragedia shakespeariana, ma è la prima immagine che mi è venuta in mente, ascoltando le parole di un giornalista durante le notizie del TG questa sera.
Si parla quasi esclusivamente dello scandalo del calcio italiano, che va ben al di là dell’ambiente calcistico e coinvolge organismi governativi, ben sapendo che questo è l’unico argomento che accomuna tutta l’Italia, senza distinzione di sesso, religione, politica o altro.
Si, gli italiani sono uno di quei popoli che quando si parla di calcio sono attentissimi (e tra questi mi ci metto anche io... ) Anche le edicole confermano: grazie allo scandalo calcistico, si vendono più giornali e quotidiani!
Beh questa situazione mi ha fatto pensare a due cose:
- che basta un argomento futile come questo per ottenere molta più attenzione rispetto a notizie prettamente economiche/politiche e sociali
- che siamo tutti di un’ipocrisia che fa luce! Sì, perché tutti siamo sempre stati al corrente di questa situazione, ovviamente senza i particolari di cronaca su cui veniamo oggi informati, ma che abbiamo sempre fatto finta di non vedere, come se non ci importasse. Però oggi gridiamo allo scandalo e ci meravigliamo... di essere stati truffati!!
Visto e considerato che si tratta di un argomento ‘futile’ e non allo stesso tempo (se volessimo potremmo scrivere fiumi di parole sulla funzione sociale che ha il gioco del calcio) mi vergogno che la stessa attenzione non venga rivolta ad argomenti un po’ più seri, come la situazione economica italiana, le guerre in corso in tutte le parti del mondo, quelle che fanno audience televisivo ma soprattutto quelle dimenticate, la piaga dell’AIDS che sta decimando il popolo africano, il problema della fame nel mondo (che rimane la maggior causa di morte..) a cui negli ultimi tempi si aggiunge anche la ‘sete’, il protocollo di Kyoto... ecc.
Ci sono migliaia di argomenti molto più importanti cui dedicare la nostra capacità di attenzione o su cui aprire i propri occhi!
E noi rimaniamo qui, impotenti, a piangerci addosso e arrabbiati per essere stati presi in giro da 22 uomini in mutande che danno dei calci ad un pallone...
... Meno male che adesso non c'è Nerone
Però in fondo ci sapeva fare
e per distrarli dalle cose serie
ogni domenica li mandava in ferie
tutti allo stadio a farli divertire...
Pubblicato da
io solo io...
alle
12:46 AM
0
commenti
sabato, maggio 13, 2006
When you say nothing at all....
Pubblicato da
io solo io...
alle
4:36 PM
1 commenti
martedì, maggio 02, 2006
Il vuoto
E io, come acciaio che si spezza e non si piega, via per la mia strada a testa alta. E fu così che sono salita sulla mia torre d'avorio. E lì sono rimasta.
Ho finto per anni di essere scesa tra i comuni mortali, sono scesa al compromesso per me peggiore: quello di nascondere me stessa e lasciare che gli altri mi vedessero alla loro portata. Ma la mia maschera non ha retto il corso del tempo. Ho dovuto riprendere la mia posizione, distante anni luce dalle persone che io consideravo 'normali'.
Oggi non mi basta. Non mi basta più.
Fosse anche solo quello di una voce, lontana, separata da me da un mare, ma che è in grado di entrare talmente in sintonia con la mia mente da non aver bisogno di parlare, da farmi vedere i suoi occhi mentre mi parlano, da svegliarmi nel cuore della notte con la sola forza del pensiero per scoprire che nello stesso momento lui c'era...
... qualcuno vuole bene ai più lontani,
anche per telefono....
Pubblicato da
io solo io...
alle
9:55 PM
2
commenti
lunedì, aprile 24, 2006
Emozione
Pubblicato da
io solo io...
alle
12:48 AM
2
commenti
domenica, aprile 23, 2006
Il rumore del silenzio
Pubblicato da
io solo io...
alle
12:35 PM
0
commenti
domenica, aprile 16, 2006
C'è tempo...
Quante cose strane ti accadono nella vita e tu non riesci nemmeno a trovare il tempo per rendertene conto. Poi all'improvviso una frase, una coincidenza strana, quasi una telepatia (anche se sai di essere talmente positivista e materialista da non crederci) che ti blocca e ti fa pensare, fa affiorare in te la consapevolezza che c'è un filo sottile che ti lega ad altre persone, così distanti e quasi 'sconosciute' ma con le quali hai sentito da subito un'affinità di pensiero che non avresti mai creduto possibile, che non sei sola col tuo 'sentire' ....Ed è una sensazione meravigliosa.
Come una frase estrapolata da una bellissima canzone, che ti costringe a rileggerla come una poesia... ecco perchè la pubblico, perchè la leggiate - se vorrete - dissociata dalla sua musica.
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso come un lino a sventolare.
C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini
quando è l'ora muta delle fate.
C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.
È tempo che sfugge,
niente paura che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo,
c'è tempo per questo mare infinito di gente.
Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto di un tram che non viene
non essere gelosa di me della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.
C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere
come sarebbe stata la sua fotografia.
C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia c
he arriva alla volta celeste e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente si tende la mano
è il medesimo istante per tutti che sarà benedetto,
io credo da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai accanto a te
nuovamente mano alla mano
che buffi saremo se non ci avranno nemmeno avvisato.
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare
(Ivano Fossati - Lampo viaggiatore - 2003)
ed io mi auguro di trovare tutto questo tempo....
perchè voglio trovare questo tempo....
perchè ho sprecato troppo tempo...
per voi, amici miei....
Pubblicato da
io solo io...
alle
11:22 AM
0
commenti
giovedì, aprile 13, 2006
MA SEI VERAMENTE CURIOSO ALLORA !!!!!
TE L'HO DETTO....
L'ORA X SCATTERA' ALLE 21.......
Ciao .......
Pubblicato da
io solo io...
alle
9:59 AM
2
commenti
domenica, aprile 02, 2006
A cosa credere
Pubblicato da
io solo io...
alle
11:38 AM
5
commenti
venerdì, marzo 10, 2006
La scelta
Una volta mi hai chiesto: "E' meglio vivere di rimpianti o di rimorsi???"
Ed io non ti ho saputo rispondere. E tu hai scelto i rimpianti, e hai scelto per tutti e due...
Sono passati anni, ed eravamo sempre lì, vicini.
E abbiamo capito che tutti i rimorsi di questo mondo non avrebbero annullato il rimpianto che sentivamo dentro. E abbiamo scelto i rimorsi, e lo abbiamo fatto insieme.
Oggi. Quanti anni sono passati?? Ventisette. Una vita.
Non riesco a stare con te, perchè è come se tu non ci fossi, ma odio l'idea di stare senza di te.
E allora ho scelto. Ho scelto i ricordi.
Soprattutto quello del tuo mutismo e quel "Va bene..."
che non so se sia stato un gesto di amore... e forse non lo saprò mai...
Comunque sia, sappi che ti ho amato...
Pubblicato da
io solo io...
alle
3:24 PM
0
commenti
sabato, marzo 04, 2006
Alfabetizzazione informatica.....
Qualche tempo fa, ho pubblicato un post sul mio blog di MSN in cui riportavo alcune notizie su quello che si sta facendo in Italia per creare una nuova mentalità rispetto all'uso privato e anche di riflesso pubblico del PC. Ovviamente la mia era una critica, perchè ritengo irrazionali certe 'azioni' (e oserei dire solo propagandistiche ed elettorali), se rapportate alla situazione istruzione-scuola del nostro paese.
Oggi ricevo da un amico canadese una serie di 'storielle' di vita vissuta e relative a quel paese che è da tutti ritenuto all'avanguardia in questo settore. E le pubblico dopo averle tradotte in italiano e le dedico ad un caro amico, che chiamo 'smanettino' prendendolo in giro per la sua imbranataggine informatica....
1. La Compaq sta considerando di cambiare il comando 'Press any key' (premere qualsiasi tasto) in 'Press return key' (premere il tasto Invio) a causa del flusso di chiamate che chiedono dove si trovi il tasto 'any'
2. Il supporto tecnico AST ha ricevuto una chiamata in cui il cliente si lamentava del fatto che il suo mouse era difficile da controllare a causa della copertura antipolvere. La copertura si è rivelata essere il sacchetto di imballaggio del mouse.

3. Un altro cliente Dell ha chiamato dicendo che il suo computer non riusciva a inviare nessun fax. Dopo 40 minuti di ricerca delle possibili cause, il tecnico ha scoperto che il cliente stava cercando di inviare un foglio tenendolo di fronte al monitor e premendo il tasto 'invio'
4. Ancora un altro cliente Dell, ha chiamato per lamentarsi che la sua tastiera non funzionava più. L'aveva pulita per bene mettendola nella vasca da bagno con acqua e sapone e lasciandola a bagno per un giorno, quindi aveva smontato tutti i tasti e li aveva puliti uno per uno.
5. Un tecnico della Dell ha ricevuto la chiamata di un cliente che era arrabbiato perchè il suo computer gli aveva detto 'bad and invalid' (ammalato e infermo). Il tecnico gli ha quindi spiegato che che le affermazioni del pc 'bad command' e 'invalid' non erano da prendersi a titolo personale.
6. Una persona un po' disorientata ha chiamato la IBM perchè aveva dei problemi a stampare dei documenti. Ha detto al tecnico che il computer gli diceva 'stampante non trovata'. L'utente aveva anche cercato di girare lo schermo del pc verso la stampante, ma nulla, il pc continuava a non 'vedere' la stampante.
7. Una cliente esasperata ha chiamato il Servizio Tecnico Dell perchè non riusciva ad accendere il suo nuovissimo pc Dell. Dopo essersi assicurato che tutte le prese fossero al suo posto, il tecnico ha chiesto alla signora cosa succedeva quando premeva il pulsante 'Power'. La sua risposta fu 'Io continuo a premere il pulsante a piede, ma niente, non succede niente!!!'. Si è scoperto che il 'pulsante a piede' che stava premendo era il mouse....
8. Un'altra cliente ha chiamato il Supporto tecnico Compaq per dire che il suo nuovissimo computer non funzionava. Disse di averlo tolto dall'imballaggio, collegato e poi ha atteso 20 minuti davanti al pc aspettando che succedesse qualcosa. Quando il tecnico ha chiesto cosa succedeva premendo il pulsante di accensione la signora ha domandato 'quale pulsante??'
9. Un altro cliente IBM aveva dei problemi nell'installare un software e ha chiamato il supporto tecnico. 'Ho messo il primo dischetto e tutto era OK. Il pc ha chiesto di mettere il secondo dischetto e ho avuto alcuni problemi con il dischetto. Quando poi ha chiesto il terzo, non riuscivo neppure ad inserirlo!' L'utente non aveva realizzato che 'Inserire il disco 2' presupponeva di rimuovere prima il disco 1....
10. Una storiella da un Operatore della Novell NetWare:
11. Una signora ha chiamato il centro CANON per un problema con la sua stampante. Il tecnico le ha chiesto se le stava 'operando sotto windows' La signora ha risposto 'no, la mia scrivania è vicina alla porta, ma è in una buona posizione. L'uomo seduto nel cubicolo dopo di me è sotto la finestra e la sua stampante lavora bene.
12. E ultima, ma non da meno....
Pubblicato da
io solo io...
alle
10:05 AM
0
commenti
domenica, febbraio 26, 2006
Gente strana
Pubblicato da
io solo io...
alle
10:52 PM
1 commenti









